Di cosa mi occupo

INCONTINENZA URINARIA

L’international Continence Society definisce come incontinenza urinaria qualsiasi perdita involontaria di urina. Questo significa che non esistono perdite che possono essere considerate fisiologiche o compatibili con l’età, nonostante le pubblicità lascino intendere altro. Esistono diversi tipi di incontinenza e tutti possono beneficiare di un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico.

LARS

La Low Anterior Resection Syndrome (LARS) è quell’insieme di sintomi che manifestano i pazienti che vengono operati per tumore del colon-retto dopo la ricanalizzazione. Urgenza evacuativa, stimoli frequenti e di difficoltosa gestione, incontinenza, dolore, sono purtroppo condizioni che impattano in modo negativo sulla qualità della vita di pazienti che soffrono già da tempo.

VULVODINIA

Il dolore a livello vulvare è altamente invalidante e condiziona la donna nelle sue attività quotidiane, alterando la sua qualità di vita a livello personale, relazionale, lavorativo e sociale. Il bruciore, la sensazione di puntura di spilli, il dolore durante i rapporti e una percezione di costante tensione muscolare sono le manifestazioni che si rilevano più frequentemente, ma non le sole.

INCONTINENZA FECALE

L’incontinenza fecale può manifestarsi in varie forme: come incontinenza alle feci solide, alle feci liquide, al muco, ma anche, e molto più frequentemente, come incontinenza ai gas. Può manifestarsi in seguito a interventi chirurgici di ambito proctologico, ma anche a seguito di periodi di allettamento o di debilitazione fisica (si vedano gli effetti del Long Covid).

STIPSI

Le difficoltà evacuative si manifestano in diverse modalità: esiste una stitichezza da rallentato transito intestinale e una serie di disfunzioni evacuative che riguardano più da vicino il pavimento pelvico. L’espulsione delle feci è un meccanismo neuro-muscolare complesso che può alterarsi, rendendo difficoltosa e faticosa l’evacuazione.

DOLORE PELVICO CRONICO

E’ un dolore persistente o ricorrente a livello della pelvi per almeno 6 mesi; può dipendere dall’alterazione funzionale delle strutture muscolari, fasciali, viscerali e nervose del bacino e può colpire le basse vie urinarie, il tratto terminale dell’intestino o l’apparato genitale; molto spesso i sintomi, misti e variabili, portano a grosse difficoltà nella diagnosi.