Chi sono

Mi occupo di fisioterapia da più di 20 anni e sono stata sin da subito interessata a ciò che riguarda la riabilitazione delle funzioni vitali: inizialmente ho studiato la respirazione e le sue disfunzioni, poi le alterazioni del sistema circolatorio e infine le funzioni uro-procto-genitali. Mi sono occupata anche di ortopedia e traumatologia con soddisfazione, ma da qualche anno il mio interesse e la mia attività professionale sono totalmente rivolti alla riabilitazione del pavimento pelvico.

Attualmente sono docente e trainer alla Scuola dei disordini della defecazione della Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale, faccio parte del GIS-AIFI Lazio per il pavimento pelvico, sono membro del team di specialisti di Vulvodinia.org e sono recentemente diventata CTU per il Tribunale di Roma come specialista per la riabilitazione delle disfunzioni pelviperineali.

La mia formazione

Mi sono laureata con 110 e Lode all’Università La Sapienza di Roma e nel corso degli anni ho seguito numerosi corsi di specializzazione, grazie ai quali ho approfondito l’utilizzo di diverse tecniche riabilitative, osteopatiche e meditative; ho completato un corso di perfezionamento in fisiopatologia respiratoria all’Università Policlinico Gemelli e un Master in riabilitazione del pavimento pelvico presso l’Università La Sapienza. Recentemente ho concluso il percorso formativo in consulenza sessuale presso l’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica di Roma.

Partecipo regolarmente a congressi e a masterclass nazionali e internazionali, con lo scopo di mantenermi aggiornata sulle novità medico-scientifiche e di integrare costantemente le mie conoscenze riabilitative.

La mia mission

Tutti i giorni il mio lavoro si basa sull’ascolto del paziente, sul detto e sul non detto, sulla comprensione del sintomo e sull’impostazione del migliore percorso di cura per quella specifica persona in quel momento specifico della sua vita. Per fare questo non amo ragionare “per protocolli”: nella mia pratica clinica seguo le linee guida internazionali, ma costruisco seduta dopo seduta un percorso specifico che è diverso da persona a persona e che deve rispettare le richieste e le aspettative del paziente a cui mi trovo di fronte. Fondamentale per me è che il paziente impari a conoscersi e ad ascoltarsi e che capisca perché propongo alcuni strumenti terapeutici anziché altri, in modo tale da poter scegliere consapevolmente insieme. Un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico deve essere innanzitutto un percorso di consapevolezza, in cui il fisioterapista guida il paziente verso la comprensione di come siamo fatti, di cosa non funziona correttamente e di come è possibile migliorare una condizione disfunzionale.

“I miei pensieri guidano la mano e la mano dimostra se il pensiero è giusto”

— Ludwig Van De Rohe